Salvatore Altobelli

Nasce a Caserta nel 1975, troppo tardi per ballare a Woodstock ma giusto in tempo per comprendere il senso di un’Italia campione del mondo in Spagna ’82. Capisce sin dai primi giorni che vivrà un’esistenza poco convenzionale circondato da personaggi anomali e decisamente fuori dal comune che rivestiranno dei ruoli fondamentali nella sua formazione fisica, psichica e culturale.Il suo tragitto evolutivo lo porta immediatamente a confrontarsi con tutto ciò che, a distanza di numerosi decenni, ancora lo accompagna nella vita di tutti i giorni: scuola, arte, architettura, fotografia, libri, sport… Dopo anni di inenarrabili sofferenze studentesche riesce, nonostante gli insidiosi ostacoli rappresentati da scuole elementari, medie, superiori ed università, con “percorso netto”, a conseguire l’ambita laurea.

Strappato il cordone ombelicale della facoltà di architettura decide di riempire le proprie giornate presso studi professionali ed imprese edili. Partecipa a tre concorsi di progettazione vincendone uno (Riqualificazione del Parco Pozzi ad Aversa) ed ottenendo la piazza d’onore ad un altro (Primo Premio Terra di Lavoro). Il terzo non ha regalato “la medaglia di bronzo” come sarebbe stato simpaticamente piacevole raccontare! Contestualmente alla sua attività di architetto svolge con passione, intransigenza e “ferocia” l’incarico di docente presso scuole pubbliche (tra le quali anche la stessa che in maniera del tutto irresponsabile gli ha permesso di studiare, imparare e persino maturare a soli diciassette anni) ed enti di formazione professionale. Gli allievi tutti sentitamente ringraziano.

Libero da impegni serali si prodiga affinché la più classica delle locuzioni latine – “mens sana in corpore sano” – si sposi col suo personaggio. Per questo motivo si diploma istruttore di fitness ed insegna tali sadiche pratiche in diverse palestre. Coltiva sin da bambino la sua passione per la fotografia anche se nei primi anni si concentra maggiormente su autoritratti, per la maggior parte di tipo “radiografico”. Decide col tempo di affiancare alle dolorose pratiche autodistruttive di fotografia ossea la più conciliante e rassicurante arte della fotografia “esterna” (al corpo…). Fonda ed amministra la community www.oltrelafoto.com che rappresenta ormai da anni una tra le più radicate e consolidate realtà nel vasto panorama di siti fotografici italiani.

Collabora col periodico BloqMagazine curando una rubrica di fotografia e con Bloq.it come redattore.

Scrive autobiografie parlando di se stesso in terza persona…